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Conflitti e reazione nel mondo della didattica

Palmi
Intervista di Antonino Sciotto ad Alessandro Palmi, ex-docente nelle scuole superiori di II grado
Una discussione con Alessandro Palmi, ex docente nelle scuole superiori di secondo grado su Didattica a distanza durante il lockdown, riapertura delle scuole e ripresa dell'attività didattica in presenza.  Dopo aver ripercorso la genealogia delle trasformazioni che hanno interessato la scuola negli ultimi vent'anni, ci si è soffermati su alcune osservazioni attente ed estremamente lucide sulla Didattica a distanza. Come ce la aspettavamo, com'è stata e come sarà? Quali saranno le sue trasformazioni e i suoi potenziali nuovi utilizzi? Allo stesso tempo quale è stata l'autonomia degli insegnamenti nel processo educativo, quali sono stati e continuano ad essere i comportamenti di rifiuto e quali saranno i terreni di potenziale conflitto all'interno della scuola e fuori?
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Schizofrenia digitale e autoritarismo accademico

Bertoni
Intervista di Rocco De Angelis a Federico Bertoni
La credenza comune vuole che in un momento di crisi l’università venga messa da parte in quanto si pensa occupi una posizione privilegiata all’interno della società, che la didattica online possa a tutti gli effetti fungere da toppa per garantire il diritto allo studio, che la situazione sia sotto controllo. È esattamente questo ottimismo tossico che impedisce al paese di osservare con lucidità la perversa e a tratti pericolosa condizione in cui riversa la formazione superiore.
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L’università tra cambiamenti strutturali e contingenze

sedia vuota
Intervista a Massimiliano Vaira a cura di Francesca Ioannilli e Alessio Resenterra
«L’università è chiamata non tanto a formare profili fortemente professionalizzati quanto a formare dei generalisti, che non vuol dire dei tuttologi, vuol dire delle persone dotate di metodo per poter affrontare situazioni eterogenee con efficacia, con una visione il più possibile aperta e non chiusa, che si rendano conto di quello che capita là fuori e abbiano capacità di adattamento.»

Restare per sovvertire

individui
Una riflessione della redazione di Antudo.info sul contro esodo degli studenti meridionali
Guardando da lontano i treni stracolmi in partenza da Milano centrale, dopo l’annuncio del lockdown in Lombardia, ci siamo resi conto che stava succedendo qualcosa di straordinario. Migliaia di meridionali, valigie alla mano, hanno percorso in controsenso la tratta migratoria che collega il Sud al Nord Italia. La gran parte dei vagoni erano carichi di studenti universitari: capitale umano in formazione nelle grandi fabbriche universitarie del Settentrione.

Evidenza/Esigenza. Un caso limite sul complotto

esigenza
Vultlarp chiede: quale verità esigono coloro che si trovano indosso o adottano la maschera del complotto?
Non intendo certo ripercorrere in queste poche righe la centralità che le «teorie» (o dovrei forse dire «fantasie» o «ipotesi»?) del complotto hanno riguadagnato in senso politico ed esistenziale nella seconda metà degli anni ’10 – fra l’iperstizione trumpista e l’esplodere della pandemia di Covid-19, per intenderci.
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Pandemia e microbiologia del potere

Coniglio
Un articolo di Borne su governo e pandemia
Un evento imprevisto, imprevedibile e per di più continuato, come una pandemia, espone allo stesso tempo i limiti e la parte più essenziale dell'arte di governo: la (in)capacità di far aderire il corso degli eventi a un racconto compatibile con l'insieme degli apparati di potere; nel caso degli Stati moderni, quindi, fare in modo che gli aspetti spettacolari-economici che regolano le vite, continuino ad avere senso.
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Tra dispersione scolastica e scelta per l'autonomia

Ponte
Intervista di Francesca Ioannilli ad un'operatrice della formazione professionale

Dell’intervista che presentiamo ci sembra importante evidenziare due elementi che caratterizzano un pezzo consistente della composizione studentesca e che continuiamo a riscontrare nelle nostre esplorazioni nel mondo giovanile. Da un lato la scuola perde sempre più di senso per una crescente porzione di studenti e studentesse.

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From Kenosha with Love

kenosha
Intervista di Achille Marotta a Zenab Ahmed (Kenosha, Wisconsin) sull'ultimo episodio della rivolta Black Lives Matter, razza e classe nella «rust belt», la crisi del ceto medio statunitense e l’ascesa dei gruppi paramilitari di destra.
Come stai? Sei guarita dopo essere stata colpita con un proiettile di gomma? Sì, è quasi a posto, fortunatamente mi hanno sparato sul posteriore. È buffo, ma è anche una fortuna che sia successo lì, se mi avessero sparato alla spina dorsale o anche al coccige avrei avuto un problema davvero grave, quindi l'evoluzione mi ha guardato le spalle. Milioni di anni di evoluzione hanno condotto ad avere un punto del mio corpo dove è sicuro essere sparati.