Femminismo

Il capitale può essere matriarcale?

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Pubblichiamo due estratti del libro «Sulla riproduzione della capacità umana vivente. L’industrializzazione della soggettività» (DeriveApprodi 2021) che raccoglie gli scritti di Romano Alquati sulla riproduzione rimasti per lungo tempo inediti. Il primo estratto (pp. 145-152) è intitolato «Nuova femminilità? Verso un nuovo femminismo»; il secondo (pp. 183-188) coincide con la seconda parte dell’Appendice intitolata «Donnazione e crisi dei femminismi».

Il genere tra gestione della vittimità e specificità di potenziale conflitto

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di Valeria Marzio
Sono una militante politica e vorrei raccontare qualcosa che mi è capitato di osservare negli ultimi tempi nella città di Bologna. Qualcosa che non avevo mai visto e che mi ha stupito: un militante dovrebbe infatti essere curioso e lasciarsi stupire dalla realtà in cui è collocato. Viceversa mi trovo spesso in un ambiente dove tutti dicono come gestire le cose che succedono, perciò, visto che è nel mondo che si assumono rischi e si prova l’insicurezza guardandolo in faccia, ho deciso di non avere come referente di questo racconto quegli ambienti apparentemente sicuri da cui io stessa provengo e di  fornire a chi legge delle ipotesi parziali, degli spunti di controtendenza, chissà che certe cose non possano anche andare oltre i confini di questa città

La doppia morale del femminismo bianco

Verges
Recensione di Anna Curcio a "Un femminismo decoloniale" di Françoise Vergès (ombre corte 2020)
Oceano Atlantico, seconda metà del Diciottesimo secolo. Zamore e Mirza, due giovani schiavi in fuga, trovano rifugio su un’isola deserta. Zamore, che ha ucciso il comandante di una nave negriera, sa che non sopravviverà a un’eventuale cattura, ma è generoso e non può fare a meno di salvare una coppia di naufraghi che intravede all’orizzonte.
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