Recensioni

Black Fire. La complessità del sistema-razzismo

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Recensione di Gabriele Proglio a «Black Fire» (a cura di Anna Curcio, DeriveApprodi 2020).
Come ogni raccolta, anche Black Fire – a cura di Anna Curcio (collana Input, Derive Approdi 2020), può essere letta in molteplici prospettive. La prima, forse la più immediata, segue la traiettoria storica dei neri nelle Americhe, dalle resistenze alla schiavitù fino alle proteste siglate Black Lives Matter. Curcio, nelle pagine introduttive, riflette proprio sull’urgenza di «cogliere la profondità storica» delle rivolte nere, sullo smarcarsi dalla proposta mainstream delle insorgenze come mero epifenomeno, «come reazione o effetto per la morte di un afroamericano per mano di un poliziotto bianco».

Esiste una crisi dell’antirazzismo?

Tesfaù
Recensione di Mackda Ghebremariam Tesfaù a «Decolonizzare l’antirazzismo. Per una critica della cattiva coscienza bianca» (a cura di Tommaso Palmi, DeriveApprodi 2020).
L’idea di una “crisi” dell’antirazzismo è forse problematica da un lato perché la retorica della “crisi” ha pervaso ormai ogni spazio discorsivo e perso di capacità descrittiva, dall’altro perché l’antirazzismo europeo continentale non ha di per sé una lunga storia, e non è stato finora abitato da soggetti razzializzati. Per tanto l’idea che sia in crisi potrebbe paradossalmente essere troppo generosa. Forse è più vero, come postulato da Palmi nell’introduzione, che ci troviamo oggi a testimoniare della nascita di più movimenti antirazzisti in Europa, movimenti che iniziano ad avere una composizione postcoloniale più forte.
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La risata perduta della sinistra

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Recensione di Marco Duò ad Alessandro Lolli, La guerra dei meme. Fenomenologia di uno scherzo infinito, effequ, seconda edizione 2020.
Come se la passa la rana verde? I risultati delle recenti elezioni americane riaccenderanno la guerra civile digitale? Ma soprattutto, dov’è finito il cane giallo in copertina? Marco Duò, da vero king, riflette sullo stato dell’arte del meme politico a partire dalla nuova edizione de La guerra dei meme di Alessandro Lolli (effequ 2020), nel tentativo di delineare scenari e prospettive della nuova militanza online.
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«Ieri, e anche così non sarà presto abbastanza». Black Fire contro una storia delle «reazioni»

Assata
Recensione di Arlena Buelli a «Black Fire» a cura di Anna Curcio
Le rivolte antirazziste statunitensi del 2020 sono state presentate, da osservatori diversi e con vari registri, come un prodotto emotivo: la re-azione puntuale a un evento, destinata a esaurirsi senza produrre cambiamento – perché priva di leader identificabili, di una struttura organizzativa centralizzata, di un programma e così via. Problematizzare rappresentazioni e analisi di questo tipo non è solo urgente, ma è un tributo obbligato alla tradizione radicale nera, che in un secolo – quello coperto dalla raccolta curata da Anna Curcio – di storiografia, teoria e pratiche rivendica, per gli insorti e le insorte, la «libertà e possibilità di appropriarsi del meglio di quel che è disponibile», lottando contro la violenza razzista «in modi scelti da loro stessi».
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Un tempo di idee combattenti: la militanza politica a Weimar

Meriggi
Recensione di Maria Grazia Meriggi a La Repubblica di Weimar. Lotta di uomini e ideali, Diarkos 2020 di David Bernardini
Le fratture nel movimento operaio e nella composizione di classe, lo scontro politico strada per strada dentro una strisciante guerra civile, i tentativi di organizzazione militare della forza in un regime democratico e la vertigine ideologica dovuta alla crisi del mondo borghese: il libro di David Bernardini, attraverso il laboratorio di Weimar, ci porta nel cuore del Novecento, con uno sguardo all’oggi.

Nelle tempeste d’acciaio della crisi. Il nazionalbolscevismo tra ieri e oggi

Milis
Recensione di Franco Milanesi al libro di David Bernardini, Nazionalbolscevismo. Piccola storia del rossobrunismo in Europa, Shake, Milano 2020.
Dietro l’etichetta ormai inutile e inflazionata di “rossobrunismo” si cela la complessità di un fenomeno che appare recente ma ha una sua precisa genesi storica e ideologica di lungo corso, un suo sviluppo particolare che attraversa il Novecento come un torrente carsico, tra gli interstizi e le forre della storia, per poi riemergere nei passaggi di crisi. Tra memoria della militanza e potenziali attualizzazioni, originalità teoriche e vacui slogan antisistema, il nazionalbolscevismo sconfina dalla mera ricostruzione storiografica e interroga il presente e la sua incerta configurazione politica e sociale.

Vite di commessi elettori. Le elezioni americane e la «middle class»

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Sarah Jones recensisce «The Sinking Middle Class» di David R. Roediger
«Per una volta in vita mia vorrei possedere qualcosa interamente prima che si rompa» dice Willy Loman, il protagonista di Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller. È una frase che per David R. Roediger, autore di The Sinking Middle Class (OR Books, 2020) descrive bene la condizione della classe media che vive acquistando costantemente a credito. Ma a ben pensarci è la condizione stessa della classe media a essere in bilico, a non essere mai «posseduta interamente» ma sempre in modo precario e parziale, a essere «sempre già rotta».

Meme col fucile. Un’antropologia del collasso

Pepe
Una recensione di Jack Orlando a «Kill All Normies» di Angela Nagle
«Che cosa ottieni se metti insieme un malato di mente solitario come me e una società che lo abbandona e poi lo tratta come immondizia?», chiede il Joker di Todd Philipps, prima di dare da sé la risposta: «Ottieni il cazzo che ti meriti». Se ne è fatto un gran parlare di quel film. Di quel personaggio che più che da un fumetto è sembrato uscire dallo specchio del bagno di casa. Delle possibili letture, immancabilmente cieche, di destra o di sinistra del suo agire torbido, sconclusionato eppure familiare.

Per scomporre l’orologio della modernità

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A mo’ di una recensione di Gigi Roggero sulla trilogia di Raffaele Alberto Ventura
Leggeteli, i libri di Raffaele Alberto Ventura. Non solo l’ultimo, «Radical Choc» (Einaudi 2020), ma anche quelli precedenti, «Teoria della classe disagiata» e «La guerra di tutti» (minimum fax 2017 e 2019). In una sorta di trilogia, ci sembra che già il primo volume contenga le tesi e gli argomenti centrali. Aggiornando Thorstein Veblen, che definiva «agiata» una classe oziosa e improduttiva, che spende nei consumi per lo status, Ventura propone una teoria di quella classe diventata «disagiata».
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Rovesciare la narrazione della sicilianità

Arrinesci
Una recensione di Anna Curcio a «Si resti arrinesci. Per fermare l’emigrazione dalla Sicilia» della redazione di Antudo.info
«Si resti arrinesci. Per fermare l’emigrazione dalla Sicilia» della redazione di Antudo.info (DeriveApprodi 2020) è un testo eminentemente politico. Non solo perché fa da compendio a una campagna militante che si sta imponendo nel dibattito pubblico in Sicilia. Il volume compie un’operazione politica di pregio nel detournare un vecchio proverbio siciliano «molto conosciuto, forse anche troppo», come si legge in una delle interviste che chiudono il volume.
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