Recensioni

Un tempo di idee combattenti: la militanza politica a Weimar

Meriggi
Recensione di Maria Grazia Meriggi a La Repubblica di Weimar. Lotta di uomini e ideali, Diarkos 2020 di David Bernardini
Le fratture nel movimento operaio e nella composizione di classe, lo scontro politico strada per strada dentro una strisciante guerra civile, i tentativi di organizzazione militare della forza in un regime democratico e la vertigine ideologica dovuta alla crisi del mondo borghese: il libro di David Bernardini, attraverso il laboratorio di Weimar, ci porta nel cuore del Novecento, con uno sguardo all’oggi.

Nelle tempeste d’acciaio della crisi. Il nazionalbolscevismo tra ieri e oggi

Milis
Recensione di Franco Milanesi al libro di David Bernardini, Nazionalbolscevismo. Piccola storia del rossobrunismo in Europa, Shake, Milano 2020.
Dietro l’etichetta ormai inutile e inflazionata di “rossobrunismo” si cela la complessità di un fenomeno che appare recente ma ha una sua precisa genesi storica e ideologica di lungo corso, un suo sviluppo particolare che attraversa il Novecento come un torrente carsico, tra gli interstizi e le forre della storia, per poi riemergere nei passaggi di crisi. Tra memoria della militanza e potenziali attualizzazioni, originalità teoriche e vacui slogan antisistema, il nazionalbolscevismo sconfina dalla mera ricostruzione storiografica e interroga il presente e la sua incerta configurazione politica e sociale.

Vite di commessi elettori. Le elezioni americane e la «middle class»

casa rec
Sarah Jones recensisce «The Sinking Middle Class» di David R. Roediger
«Per una volta in vita mia vorrei possedere qualcosa interamente prima che si rompa» dice Willy Loman, il protagonista di Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller. È una frase che per David R. Roediger, autore di The Sinking Middle Class (OR Books, 2020) descrive bene la condizione della classe media che vive acquistando costantemente a credito. Ma a ben pensarci è la condizione stessa della classe media a essere in bilico, a non essere mai «posseduta interamente» ma sempre in modo precario e parziale, a essere «sempre già rotta».

Meme col fucile. Un’antropologia del collasso

Pepe
Una recensione di Jack Orlando a «Kill All Normies» di Angela Nagle
«Che cosa ottieni se metti insieme un malato di mente solitario come me e una società che lo abbandona e poi lo tratta come immondizia?», chiede il Joker di Todd Philipps, prima di dare da sé la risposta: «Ottieni il cazzo che ti meriti». Se ne è fatto un gran parlare di quel film. Di quel personaggio che più che da un fumetto è sembrato uscire dallo specchio del bagno di casa. Delle possibili letture, immancabilmente cieche, di destra o di sinistra del suo agire torbido, sconclusionato eppure familiare.

Per scomporre l’orologio della modernità

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A mo’ di una recensione di Gigi Roggero sulla trilogia di Raffaele Alberto Ventura
Leggeteli, i libri di Raffaele Alberto Ventura. Non solo l’ultimo, «Radical Choc» (Einaudi 2020), ma anche quelli precedenti, «Teoria della classe disagiata» e «La guerra di tutti» (minimum fax 2017 e 2019). In una sorta di trilogia, ci sembra che già il primo volume contenga le tesi e gli argomenti centrali. Aggiornando Thorstein Veblen, che definiva «agiata» una classe oziosa e improduttiva, che spende nei consumi per lo status, Ventura propone una teoria di quella classe diventata «disagiata».
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Rovesciare la narrazione della sicilianità

Arrinesci
Una recensione di Anna Curcio a «Si resti arrinesci. Per fermare l’emigrazione dalla Sicilia» della redazione di Antudo.info
«Si resti arrinesci. Per fermare l’emigrazione dalla Sicilia» della redazione di Antudo.info (DeriveApprodi 2020) è un testo eminentemente politico. Non solo perché fa da compendio a una campagna militante che si sta imponendo nel dibattito pubblico in Sicilia. Il volume compie un’operazione politica di pregio nel detournare un vecchio proverbio siciliano «molto conosciuto, forse anche troppo», come si legge in una delle interviste che chiudono il volume.
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La doppia morale del femminismo bianco

Verges
Recensione di Anna Curcio a "Un femminismo decoloniale" di Françoise Vergès (ombre corte 2020)
Oceano Atlantico, seconda metà del Diciottesimo secolo. Zamore e Mirza, due giovani schiavi in fuga, trovano rifugio su un’isola deserta. Zamore, che ha ucciso il comandante di una nave negriera, sa che non sopravviverà a un’eventuale cattura, ma è generoso e non può fare a meno di salvare una coppia di naufraghi che intravede all’orizzonte.
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Scovare e aprire spazi di possibilità: la conricerca

recefrancina
Una recensione di Francesca Ioannilli al libro "Pratiche di inchiesta e conricerca oggi" a cura di Emiliana Armano, ombre corte, Verona 2020.
Questo testo non vuole essere una recensione in senso classico, non si sofferma infatti sui singoli spunti dei contributi, ma è il tentativo di avviare una discussione sull’approccio in senso più ampio a partire dalle tante suggestioni che il libro pone. Le questioni critiche evidenziate non vanno quindi lette in relazione al testo nello specifico ma come nodi posti ad ora in forma ancora parziale e incompleta su cui si ritiene abbia un senso interrogarsi da qui in avanti.
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Le rotture marxiane

Marx
Intervista di Antonio Alia a Gennaro Imbriano, autore di «Marx e il conflitto. Critica politica e pensiero della rivoluzione».
Non c'è pensiero rivoluzionario che non sia divisivo e non c'è pratica rivoluzionaria che non sia una forma di vita. È questa una delle lezioni fondamentali che possiamo trarre dalla lettura di «Marx e il conflitto. Critica politica e pensiero della rivoluzione». Un breve ma ricco volume (edito da «Derive Approdi» nella collana «Input») firmato da Gennaro Imbriano che qui ha raccolto, rivisto e organizzato le lezioni di un seminario tenuto a Gateway (Bologna) nella primavera del 2019.
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Un cantiere unico e aperto. L’ultimo ventennio di ricerca di Romano Alquati

Cantiere
Una recensione di Ferruccio Gambino a «Un cane in chiesa» a cura di Francesca Ioannilli e Francesco Bedani
A dieci anni dalla scomparsa di Romano Alquati, il volume a cura di Francesco Bedani e Francesca Ioannilli «Un cane in chiesa. Militanza, categorie e conricerca di Romano Alquati», offre un quadro composito della sua ricerca dalla fine degli anni Settanta ai primi anni del nuovo millennio, quando la sua produzione termina a causa di una malattia.
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