genere

Questa recensione contiene spoiler: La vittima muore

Una donna promettente
Erica Fontana recensisce Una donna promettente, Due estranei e I May Destroy You
Quando film che pretendono di criticare lo status quo vincono agli Oscar, significa che c'è qualcosa sotto. Significa anche che dovremmo vederli. Il frustrante lavoro di guardare questi film ci dirà poco o niente sulle lotte che pretendono di rappresentare, ma ci darà molti indizi sul modo in cui quelle stesse lotte vengono riassorbite e risignificate. Se non avete ancora visto Una donna promettente e Due estranei non preoccupatevi, ho fatto il duro lavoro per voi per mostrarvi che, nonostante tutti i discorsi emotivi degli Oscar, questi film rafforzino esattamente ciò che pretendono di criticare.

Il genere tra gestione della vittimità e specificità di potenziale conflitto

,
di Valeria Marzio
Sono una militante politica e vorrei raccontare qualcosa che mi è capitato di osservare negli ultimi tempi nella città di Bologna. Qualcosa che non avevo mai visto e che mi ha stupito: un militante dovrebbe infatti essere curioso e lasciarsi stupire dalla realtà in cui è collocato. Viceversa mi trovo spesso in un ambiente dove tutti dicono come gestire le cose che succedono, perciò, visto che è nel mondo che si assumono rischi e si prova l’insicurezza guardandolo in faccia, ho deciso di non avere come referente di questo racconto quegli ambienti apparentemente sicuri da cui io stessa provengo e di  fornire a chi legge delle ipotesi parziali, degli spunti di controtendenza, chissà che certe cose non possano anche andare oltre i confini di questa città