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Intervista di Rocco De Angelis e Alessio Resenterra a Luca Perrone sulle trasformazioni del mondo della formazione negli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia da Covid-19
Quali sono stati i cambiamenti più rilevanti che hai potuto constatare a partire dalla tua esperienza personale? Io insegno nella scuola media di Pinerolo, ai margini dell’impero, è un livello di istituzione in grossa crisi d’identità. Si pensava di eliminarla con la riforma Berlinguer e anche le recenti rilevazioni dell'Invalsi individuano un crollo nei risultati della scuola media, sintomo di una crisi dell’istruzione italiana. Mi ritrovo in una situazione marginale di una zona provinciale senza innovazione didattica come nelle grandi città. Dentro questa scuola sono un rappresentante sindacale e svolgo anche la funzione di responsabile organizzativo in chiaro conflitto d’interessi.
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Un contributo di Alessandro Lolli, autore de La guerra dei meme (effequ 2017), il quale del complottismo si è già occupato: sei tesi dallo sguardo obliquo articolate per punti, utili per cominciare ad aprire un dibattito necessario sulla questione
Sempre più spesso, non solo come militanti politici, ci troviamo a confrontarci con il “complottismo”, o meglio, con le “soggettività complottiste”. Un fenomeno complesso che ha raggiunto una massa critica tale, all’interno delle società in cui viviamo™ e soprattutto della composizione di classe, da non poter più essere ignorato, tanto meno ridicolizzato o respinto. Attenzione: non si tratta qui di giustificare e assumere le credenze o le ideologie complottiste come veritiere, o, specularmente, schiacciarsi e riprodurre gli atteggiamenti e la narrazione delle centrali di produzione della verità dominante. Crediamo invece sia più proficuo indagare i processi materiali e soggettivi alla base della diffusione del fenomeno, per ricercarne origini, tendenze, fratture e possibili ambivalenze.

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Recensioni

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Recensione di Anna Curcio a "Un femminismo decoloniale" di Françoise Vergès (ombre corte 2020)
Oceano Atlantico, seconda metà del Diciottesimo secolo. Zamore e Mirza, due giovani schiavi in fuga, trovano rifugio su un’isola deserta. Zamore, che ha ucciso il comandante di una nave negriera, sa che non sopravviverà a un’eventuale cattura, ma è generoso e non può fare a meno di salvare una coppia di naufraghi che intravede all’orizzonte.
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Una recensione di Francesca Ioannilli al libro "Pratiche di inchiesta e conricerca oggi" a cura di Emiliana Armano, ombre corte, Verona 2020.
Questo testo non vuole essere una recensione in senso classico, non si sofferma infatti sui singoli spunti dei contributi, ma è il tentativo di avviare una discussione sull’approccio in senso più ampio a partire dalle tante suggestioni che il libro pone. Le questioni critiche evidenziate non vanno quindi lette in relazione al testo nello specifico ma come nodi posti ad ora in forma ancora parziale e incompleta su cui si ritiene abbia un senso interrogarsi da qui in avanti.

Formazione

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Un testo di Matteo Montaguti sull'operaismo italiano e i suoi legami con esperienze internazionali
Questo breve saggio di taglio storico vuole mostrare una parte poco esplorata della genealogia storico-politica dell'operaismo italiano degli anni Sessanta. Senza pretese di esaustività, infatti, ricostruisce un filo rosso di influenze e suggestioni che, da una parte all’altra dell’Atlantico, collegò esperienze molto distanti per provenienza politica e temporale a quel formidabile laboratorio di pensiero del conflitto.
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Intervista ad Ambalavaner Sivanandan - di Avery Gordon
A distanza di circa 7 anni dalla sua prima uscita ripubblichiamo una nota intervista di A. Gordon all’intellettuale e militante Sri Lankese A. Sivanandan (1923-2018), tradotta da Anna Curcio per Commonware e pubblicata su «Il manifesto» il 18 dicembre 2013.