Articoli

|| Articoli
Intervista a Federico Chicchi a cura di Francesca Ioannilli e Alessio Resenterra

Intanto ti chiederemmo di autodefinirti, quale ruolo svolgi all'interno dell'università? Che corsi tieni?

|| Articoli
Reportage di Julia Page dalla manifestazione No Mask tenuta a Roma il 5 settembre

0.

Homepage

Recensioni

|| Recensioni
Una recensione di Anna Curcio a «Si resti arrinesci. Per fermare l’emigrazione dalla Sicilia» della redazione di Antudo.info
«Si resti arrinesci. Per fermare l’emigrazione dalla Sicilia» della redazione di Antudo.info (DeriveApprodi 2020) è un testo eminentemente politico. Non solo perché fa da compendio a una campagna militante che si sta imponendo nel dibattito pubblico in Sicilia. Il volume compie un’operazione politica di pregio nel detournare un vecchio proverbio siciliano «molto conosciuto, forse anche troppo», come si legge in una delle interviste che chiudono il volume.
|| Recensioni
Recensione di Anna Curcio a "Un femminismo decoloniale" di Françoise Vergès (ombre corte 2020)
Oceano Atlantico, seconda metà del Diciottesimo secolo. Zamore e Mirza, due giovani schiavi in fuga, trovano rifugio su un’isola deserta. Zamore, che ha ucciso il comandante di una nave negriera, sa che non sopravviverà a un’eventuale cattura, ma è generoso e non può fare a meno di salvare una coppia di naufraghi che intravede all’orizzonte.

Formazione

|| Formazione
Riportiamo un breve estratto (pagg. 13-18) del testo di Romano Alquati intitolato “Cultura, Formazione e Ricerca. Industrializzazione di produzione immateriale”.
Il libro uscito per Velleità Alternative nel 1994, raccoglie due scritti di Alquati, l’estratto è contenuto nella prima parte: la trascrizione di una lezione degli anni ‘90 tenuta a Torino per gli studenti del movimento della «pantera». Nel testo sono molteplici i nodi aperti intorno ai macro-temi della formazione – intesa come riproduzione allargata delle capacità attive umane – e della cultura.
|| Formazione
Un testo di Matteo Montaguti sull'operaismo italiano e i suoi legami con esperienze internazionali
Questo breve saggio di taglio storico vuole mostrare una parte poco esplorata della genealogia storico-politica dell'operaismo italiano degli anni Sessanta. Senza pretese di esaustività, infatti, ricostruisce un filo rosso di influenze e suggestioni che, da una parte all’altra dell’Atlantico, collegò esperienze molto distanti per provenienza politica e temporale a quel formidabile laboratorio di pensiero del conflitto.