Podcast e Video

Note sul no green pass

Nuovo Podcast
Argine alla dittatura, complottisti, pazzi, difensori della libertà, fascisti sono solo alcuni degli attributi dati al movimento no green pass. Senza cedere a una frettolosa condanna né all'idealizzazione parleremo del movimento contro il lasciapassare verde, interrogandone la genealogia, i limiti e le potenzialità ricompositive alla luce della fase di ristrutturazione politica ed economica che il capitalismo sta attraversando.

Riders

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Nuovo podcast
Da poveri schiavi da tutelare con le istituzioni a nuovo soggetto rivoluzionario, si può dire ormai che a sinistra i riders hanno assunto un ruolo mitologico. Non credendo né nella narrativa vittimistica dei media e delle istituzioni, né nell’impotente tifare per le lotte sui social, abbiamo deciso di parlarne con Andrea, rider da diversi anni che offre una prospettiva diversa dai luoghi comuni mediatici e sindacali. Andrea ci ha parlato delle divisioni all’interno della composizione dei rider, dei limiti dello sciopero e della rappresentanza sindacale come forme di lotta, e di quali altre possibilità vede in questa composizione.

La legge del pugno

cobralenin
Secondo episodio del podcast di Commonware: Cobra Kai, la vittimità e gli Stati Uniti
«Colpisci per primo, colpisci forte, senza pietà»: il Cobra Kai è tornato dopo più di trent’anni sui nostri schermi con l’omonima serie TV in onda su Netflix. Contro ogni aspettativa, un Daniel-san arricchito (seriamente, che problema ha con i bonsai?) e un Johnny Lawrence boomer e alcolista ci dicono tanto su forza, vittimità e sull’America degli sciamani che invadono Capitol Hill. Ne abbiamo parlato in questo podcast (sì, facendo anche tanti spoiler).
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Su piazze, caos e stelle danzanti

mask
Primo episodio del podcast di Commonware, sulle recenti proteste italiane.
In via del tutto eccezionale la camorra, i fascisti e i centri sociali vi propongono in un podcast le loro tremende e inaccettabili impressioni sulle proteste e sulle piazze, con cui purtroppo non hanno nulla a che fare. Abbiamo sentito diversi partecipanti delle proteste, per ragionare sulla composizione delle piazze, il declassamento del ceto medio, i comportamenti giovanili, lo slogan "tu ci chiudi tu ci paghi", e la perenne questione del "Che fare?"
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