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Il capitalismo non è in quarantena – Innovazione e conflitti nella crisi da Covid-19

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Conversazione con Salvatore Cominu - a cura di Giuseppe Molinari e Loris Narda (pubblicato anche su Kritik3)
A partire dagli spunti contenuti nel libro Frammenti sulle macchine, pubblicato per la collana Input di DeriveApprodi, discutiamo con Salvatore Cominu gli effetti che gli sconvolgimenti dell’emergenza sanitaria ed economica avranno sui processi di innovazione capitalistica, sulle prospettive di rilancio dell’accumulazione, sulle possibilità di un contro-uso della crisi.

La scuola italiana alla prova della DAD

Appunti a cura di Anna Curcio per un’inchiesta a caldo sulle prime settimane di didattica a distanza
Questi appunti (oltre riflettere un’esperienza vissuta in prima persona) si basano su una serie di scambi formali e informali con insegnanti di diverso ordine e grado, sulla lettura non sistematica di alcune riviste del settore e delle principali testate giornalistiche nazionali e su una discussione collettiva a mo’ di focus group (rigorosamente in remoto) con alcuni insegnanti tra loro differentemente posizionati in quanto a ruolo, anzianità e disciplina di insegnamento. Le parole di Emanuela, Alessandro, Giacomo, Francesco, Sarah e Giuliana (che per scelta non ho attribuito) tessono, in questo testo, la trama delle considerazioni sull’esperienza dell’insegnamento a distanza nell’emergenza. È una riflessione a caldo nel divenire dei processi.

Lettere dal Fronte

Testimonianze raccolte nella provincia emiliana da Kamo Modena
«Ho letto dei post strappalacrime con tanto di chiamata alle armi di Fiom e compagnia bella, ma poi loro dove sono? Prima hanno fatto un accordo CRIMINALE con Confindustria dove ci hanno mandato al macello. Poi a Rsu e Rsl in pratica hanno detto: pensateci voi a trattare con l’azienda, e fate del vostro meglio. Peccato che nel 95 per cento delle aziende non c’è potere contrattuale, figurarsi senza sindacato esterno… Ora dopo aver festeggiato il “grande accordo” che “chiudeva tutto” – tutto e niente, sarebbe meglio dire – dopo la telefonata di Confindustria salta fuori che fino a mercoledì si lavora, hanno allargato la lista delle produzioni “essenziali”, già ci sono i primi passi indietro… e a sto punto non si chiuderà mai. Ma qui viene il bello: oggi, con le aziende quasi tutte aperte, molte cercano volontari, ripeto, volontari, per non fermare la produzione e i magazzini! Quindi tutte fanno quel cazzo che gli pare! Le Rsu sono sulle barricate, da una parte giustamente offese e attaccate dai lavoratori, dall’altra non considerate minimamente dalle aziende.

Industria scolastica, telelavoro, e-learning

Un testo di Sarah Jones di analisi sull’e-learning
Mentre tra fanatici e detrattori avanza anche in Italia il telelavoro (meglio di smart-work visto che l’intelligenza, ciò che arricchisce, è umana e non delle macchine) e le scuole di ogni ordine e grado stanno provando a macchinizzare formazione e didattica, proponiamo un testo di Sarah Jones di analisi sull’e-learning. Scritto qualche anno fa con riferimento al contesto anglosassone, offre spunti importanti per riflettere sulle trasformazioni produttive e riproduttive che lo stato d’emergenza e di unità nazionale stanno in queste settimane introducendo nel nostro paese. Non si tratta infatti di discettare se l’allarme coronavirus sia più o meno gonfiato; si tratta invece di sapere che - lungi da qualsiasi fantasiosa ipotesi complottista - storicamente il capitale come sistema e i capitalisti in conflitto tra di loro si nutrono di crisi e cercano di utilizzarla per innovare le forme di sfruttamento. Conoscere le trasformazioni in atto è indispensabile tanto quanto non contrarre virus.