Alessio Resenterra

Aspetta e Sclera

listening booths
di Alessio Resenterra e Rocco De Angelis
Il 3 novembre è entrato in vigore il nuovo dpcm che sancisce la chiusura delle biblioteche universitarie e la sospensione delle (poche) lezioni in presenza, per quasi tutti gli studenti, che così tornano all'ormai consueta Dad. Le sporadiche contestazioni che hanno attraversato il nostro Paese in queste settimane non hanno per nulla intercettato o coinvolto l’ambito universitario anzi, sono proprio quelle soggettività che per età e collocazione sociale non hanno frequentato le aule universitarie ad aver animato gli scontri nelle piazze italiane delle sere di ottobre.

L’università tra cambiamenti strutturali e contingenze

sedia vuota
Intervista a Massimiliano Vaira a cura di Francesca Ioannilli e Alessio Resenterra
«L’università è chiamata non tanto a formare profili fortemente professionalizzati quanto a formare dei generalisti, che non vuol dire dei tuttologi, vuol dire delle persone dotate di metodo per poter affrontare situazioni eterogenee con efficacia, con una visione il più possibile aperta e non chiusa, che si rendano conto di quello che capita là fuori e abbiano capacità di adattamento.»

L’oblio dell’Università

stairs
Intervista a Federico Chicchi a cura di Francesca Ioannilli e Alessio Resenterra
«Quello che secondo me il digitale sta realizzando è rendere il dispositivo di cattura del valore all'altezza di questa trasformazione; il digitale permette di ricomporre il processo di valorizzazione sulla base della frammentazione della componente politica di classe, quindi lì c'è un pericolo tutto politico. Si tratta allora, come sempre, di giocare nella contingenza dei processi che sono sempre ambivalenti.»
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Il segreto laboratorio della formazione

Pigeons
Intervista di Rocco De Angelis e Alessio Resenterra a Luca Perrone sulle trasformazioni del mondo della formazione negli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia da Covid-19
Quali sono stati i cambiamenti più rilevanti che hai potuto constatare a partire dalla tua esperienza personale? Io insegno nella scuola media di Pinerolo, ai margini dell’impero, è un livello di istituzione in grossa crisi d’identità. Si pensava di eliminarla con la riforma Berlinguer e anche le recenti rilevazioni dell'Invalsi individuano un crollo nei risultati della scuola media, sintomo di una crisi dell’istruzione italiana. Mi ritrovo in una situazione marginale di una zona provinciale senza innovazione didattica come nelle grandi città. Dentro questa scuola sono un rappresentante sindacale e svolgo anche la funzione di responsabile organizzativo in chiaro conflitto d’interessi.
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La risonanza globale delle lotte

struggle
Recensione di Alessio Resenterra a «Liaisons Italia» n.1: «In nome del popolo»
Se in «In nome del popolo» c’è una pretesa, un tentativo, non è certo quello di farsi ammirare per lo sforzo creativo nella scrittura o nel linguaggio, seppur importante, ma quello di essere una bussola in grado di orientarci in quel deserto politico chiamato «Movimento», che in Italia, ormai da troppi anni, è diventato l’apparato che imbriglia qualsiasi tentativo di fuoriuscita dallo stato di cose presenti.