scuola

Il segreto laboratorio della formazione

Pigeons
Intervista di Rocco De Angelis e Alessio Resenterra a Luca Perrone sulle trasformazioni del mondo della formazione negli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia da Covid-19
Quali sono stati i cambiamenti più rilevanti che hai potuto constatare a partire dalla tua esperienza personale? Io insegno nella scuola media di Pinerolo, ai margini dell’impero, è un livello di istituzione in grossa crisi d’identità. Si pensava di eliminarla con la riforma Berlinguer e anche le recenti rilevazioni dell'Invalsi individuano un crollo nei risultati della scuola media, sintomo di una crisi dell’istruzione italiana. Mi ritrovo in una situazione marginale di una zona provinciale senza innovazione didattica come nelle grandi città. Dentro questa scuola sono un rappresentante sindacale e svolgo anche la funzione di responsabile organizzativo in chiaro conflitto d’interessi.
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La scuola italiana alla prova della DAD

Appunti a cura di Anna Curcio per un’inchiesta a caldo sulle prime settimane di didattica a distanza
Questi appunti (oltre riflettere un’esperienza vissuta in prima persona) si basano su una serie di scambi formali e informali con insegnanti di diverso ordine e grado, sulla lettura non sistematica di alcune riviste del settore e delle principali testate giornalistiche nazionali e su una discussione collettiva a mo’ di focus group (rigorosamente in remoto) con alcuni insegnanti tra loro differentemente posizionati in quanto a ruolo, anzianità e disciplina di insegnamento. Le parole di Emanuela, Alessandro, Giacomo, Francesco, Sarah e Giuliana (che per scelta non ho attribuito) tessono, in questo testo, la trama delle considerazioni sull’esperienza dell’insegnamento a distanza nell’emergenza. È una riflessione a caldo nel divenire dei processi.

Industria scolastica, telelavoro, e-learning

Un testo di Sarah Jones di analisi sull’e-learning
Mentre tra fanatici e detrattori avanza anche in Italia il telelavoro (meglio di smart-work visto che l’intelligenza, ciò che arricchisce, è umana e non delle macchine) e le scuole di ogni ordine e grado stanno provando a macchinizzare formazione e didattica, proponiamo un testo di Sarah Jones di analisi sull’e-learning. Scritto qualche anno fa con riferimento al contesto anglosassone, offre spunti importanti per riflettere sulle trasformazioni produttive e riproduttive che lo stato d’emergenza e di unità nazionale stanno in queste settimane introducendo nel nostro paese. Non si tratta infatti di discettare se l’allarme coronavirus sia più o meno gonfiato; si tratta invece di sapere che - lungi da qualsiasi fantasiosa ipotesi complottista - storicamente il capitale come sistema e i capitalisti in conflitto tra di loro si nutrono di crisi e cercano di utilizzarla per innovare le forme di sfruttamento. Conoscere le trasformazioni in atto è indispensabile tanto quanto non contrarre virus.