woke left

Contro lo spazio salvo

sensitive
Lettera sulla politica del "safe space" - di Mattia Pagliarulo
Gli spazi sono salvi quando chi li abita pensa di essersi salvato dalla confusa e becera folla che lo circonda, cioè la realtà contemporanea. Pensa di essersi salvato “insieme”, ma si è salvato da solo. Con tutti quelli soli e uguali a lui. Gli spazi sono salvi quando sono diventati innocui per il capitale e dannosi per chi vuole fargli male, in quanto dispositivi di disinnesco di possibili spinte insurrezionali. Sono salvi perché il loro concetto di “inclusività” ha le regole di un club d’élite, esclusivo e a numero chiuso.