Stati Uniti

Vite di commessi elettori. Le elezioni americane e la «middle class»

casa rec
Sarah Jones recensisce «The Sinking Middle Class» di David R. Roediger
«Per una volta in vita mia vorrei possedere qualcosa interamente prima che si rompa» dice Willy Loman, il protagonista di Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller. È una frase che per David R. Roediger, autore di The Sinking Middle Class (OR Books, 2020) descrive bene la condizione della classe media che vive acquistando costantemente a credito. Ma a ben pensarci è la condizione stessa della classe media a essere in bilico, a non essere mai «posseduta interamente» ma sempre in modo precario e parziale, a essere «sempre già rotta».

Dinamite nel ghetto

rfw
Estratto del libro "Black fire. Storia e teoria del proletariato nero negli Stati Uniti"
Pubblichiamo un estratto del libro curato da Anna Curcio e intitolato Black Fire. Storia e teoria del proletariato nero negli Stati Uniti. Il testo, fresco di stampa, è stato pubblicato per la collana Input della casa editrice DeriveApprodi e contiene al suo interno testi di C.L.R. James, George P. Rawick, Sojourner Truth, Malcolm X, Eldridge Cleaver, Huey P. Newton, Stokely Carmichael e Charles H. Hamilton, League of Black Revolutionary Workers, Angela Y. Davis, Assata Shakur, Cedric J. Robinson, Alvaro Reyes, Asad Haider.

From Kenosha with Love

kenosha
Intervista di Achille Marotta a Zenab Ahmed (Kenosha, Wisconsin) sull'ultimo episodio della rivolta Black Lives Matter, razza e classe nella «rust belt», la crisi del ceto medio statunitense e l’ascesa dei gruppi paramilitari di destra.
Come stai? Sei guarita dopo essere stata colpita con un proiettile di gomma? Sì, è quasi a posto, fortunatamente mi hanno sparato sul posteriore. È buffo, ma è anche una fortuna che sia successo lì, se mi avessero sparato alla spina dorsale o anche al coccige avrei avuto un problema davvero grave, quindi l'evoluzione mi ha guardato le spalle. Milioni di anni di evoluzione hanno condotto ad avere un punto del mio corpo dove è sicuro essere sparati. 

La risonanza globale delle lotte

struggle
Recensione di Alessio Resenterra a «Liaisons Italia» n.1: «In nome del popolo»
Se in «In nome del popolo» c’è una pretesa, un tentativo, non è certo quello di farsi ammirare per lo sforzo creativo nella scrittura o nel linguaggio, seppur importante, ma quello di essere una bussola in grado di orientarci in quel deserto politico chiamato «Movimento», che in Italia, ormai da troppi anni, è diventato l’apparato che imbriglia qualsiasi tentativo di fuoriuscita dallo stato di cose presenti.