economia

Il Grande Contraccolpo: ascesa e prospettive del neostatalismo

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Recensione di Paolo Gerbaudo, Controllare e proteggere. Il ritorno dello Stato, Milano, Edizioni nottetempo, 2022 (ed. orig. The Great Recoil: Politics After Populism and Pandemic , Brooklyn, Verso Books, 2021)
Per Paolo Gerbaudo lo shift a cui stiamo assistendo ha, in realtà, radici e conseguenze ancora più profonde di quanto il panorama economico e finanziario lasci intravedere. Esso, infatti, non si sostanzia semplicemente nell’abbandono dell’austerità, ma si presenta piuttosto come un vero e proprio rilancio dello stato interventista come guida economica e soprattutto politica nella società. «Siamo tutti statalisti adesso», si può leggere in un articolo di «Foreign Policy» del marzo 2020.

Geopolitica del virus

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Raffaele Sciortino, intervista a cura di Antonio Alia e Giuseppe Molinari
Con il sopravvento dell’epidemia e poi con lo spettro, non più tanto latente, della crisi economico-finanziaria, molte trasformazioni rischiano un’improvvisa accelerazione: sia quelle che riguardano la forma delle tensioni e delle spinte sociali sia quelle che concernono l’assetto geopolitico. I due piani sono fortemente intrecciati e si strutturano a spirale: le dinamiche e i comportamenti sociali influenzano le scelte e i posizionamenti dei governi e quest’ultimi, a loro volta, rimodulano il tessuto sociale.

Tra emergenza e coronopticon: tendenze e contraddizioni del capitalismo in crisi

Intervista a Christian Marazzi a cura di Giuseppe Molinari e Salvatore Cominu
La contingenza attuale è uno snodo importante della storia: mentre accelerano i processi di ristrutturazione, l’emergenza sanitaria fa emergere con forza le fragilità dell’impalcatura sui cui si basa il dominio capitalistico e lascerà impressi profondi segni nel tessuto sociale e nelle soggettività. Consci del fatto che probabilmente è prematuro delineare tendenze di lungo corso, abbiamo approfondito alcune questioni con Christian Marazzi.