Marco Duò

«Costringere alla docilità la mano ribelle del lavoro»: il ruolo delle macchine nella rivoluzione industriale

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Articolo di Marco Duò sull'uso capitalistico della tecnologia
In questo articolo Marco Duò cerca di dimostrare come il potere delle macchine nella società capitalista derivi dal bisogno delle classi dominanti di integrare il proletariato in un processo produttivo automatico. Vedremo come la questione tecnica riguardante ritmi, rendimento e ingegneria meccanica si rovesci immediatamente in questione politica. Esplorando le convergenti intuizioni di Ure e di Panzieri sull’uso capitalistico delle macchine, l’autore esamina poi la tendenza all’espansione industriale attraverso la lente della ricomposizione di classe. Nella fase storica in questione, infatti, la borghesia cerca di strappare l’operaio dalla produzione domestica per renderlo adatto ai nuovi cicli del sistema-fabbrica. In questa ricostruzione, non sono le invenzioni tecnologiche in sé a guidare lo sviluppo economico, ma, piuttosto, il ruolo che queste svolgono nella lotta di classe, e quindi non solo la loro capacità di incrementare i margini di profitto, ma anche la loro funzione disciplinare

«Se chiudete le discoteche io non vado a scuola». Frammenti di lettura sulla composizione giovanile

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«La continuità fra le occupazioni nei licei e le vetrine di Gucci spaccate sta nel disagio che deriva dal trovarsi ai margini dei processi di valorizzazione». Marco Duò sulla composizione giovanile
«La continuità fra le occupazioni nei licei e le vetrine di Gucci spaccate sta nel disagio che deriva dal trovarsi ai margini dei processi di valorizzazione». Marco Duò, in questo articolo, affronta l’economia politica della condizione giovanile al tempo della “crisi di civiltà” sperimentata a partire dallo scoppio della pandemia. Non lo fa dal considerando “i giovani” in generale, come soggetto puramente demografico o generazionale a sé stante, ma quella parte della composizione di classe che in un momento temporale specifico incontra e si scontra con le forme della produzione e riproduzione sociale (scuola superiore e lavoro) oltre che con le varie forme di marginalità e separazione proprie dell'organizzazione dello spazio capitalista odierno.

La risata perduta della sinistra

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Recensione di Marco Duò ad Alessandro Lolli, La guerra dei meme. Fenomenologia di uno scherzo infinito, effequ, seconda edizione 2020.
Come se la passa la rana verde? I risultati delle recenti elezioni americane riaccenderanno la guerra civile digitale? Ma soprattutto, dov’è finito il cane giallo in copertina? Marco Duò, da vero king, riflette sullo stato dell’arte del meme politico a partire dalla nuova edizione de La guerra dei meme di Alessandro Lolli (effequ 2020), nel tentativo di delineare scenari e prospettive della nuova militanza online.
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